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VegUsmine

Il Metodo VegUsmine è un’evoluzione del Metodo della Dr.ssa Catherine Kousmine, il metodo basato sui 4 pilastri principali che, giusto per ricordarli, sono:

  1. Sana Alimentazione

  2. Igiene intestinale

  3. Integrazione di minerali, oligoelementi e vitamine

  4. Controllo dell’Equilibrio Acido-Base

  5. Il Metodo Kousmine ha di per sé le capacità di ristabilire quel Potere di Autoguarigione che ognuno di noi ha in sé per natura come potenziale strumento per mantenere l’equilibrio primario che viene semplicemente chiamato “Salute”. Un Potenziale che Madre Natura ci ha dato e che purtroppo abbiamo dimenticato di avere, ma soprattutto, abbiamo dimenticato come fare a mantenerlo vivo.

    La vita nei paesi occidentali industrializzati ci mette in condizioni tali da non sapere più quali sono gli elementi che costituiscono, per l’Uomo, le basi per poter vivere in salute. L’industrializzazione delle preparazioni alimentari e l’estremizzazione dell’utilizzo dei Farmaci quali rimedi per “Tutto” hanno distrutto le nostre capacità di Autoguarigione, con il risultato che la Salute, nei paesi industrializzati, non può più essere chiamata tale. Sottolineo sempre che lo stato di “Salute” non è associabile al consumo cronico di farmaci per tenere lontani disturbi e malattie per guadagnare quello stato precario di “finto benessere” dove tutto regge finché assumiamo un farmaco che lo tiene in piedi e ci fa sentire apparentemente a posto.

    Riguardo al Metodo Kousmine ho ampiamente scritto nella parte specifica di questo sito e anche nel mio Blog riguardante questo argomento.

    Sulla base delle numerose teorie ma anche di tantissime testimonianze e risultati di guarigione ottenuti mediante l’alimentazione Vegetariana/Vegana, sono convinto che un connubio tra questi stili alimentari ed il Metodo Kousmine possa dare una spinta notevole al successo che già si può ottenere nell’applicazione di un Metodo integrato che ho voluto battezzare col nome di VegUsmine.

    Le informazioni che personaggi ormai noti come Colin T. Campbell (Autore di The China Study) e Robert O. Young (Autore de Il Miracolo del pH Alcalino) hanno condiviso nei loro libri, sono il risultato di lunghi studi ed elaborazioni geniali che li hanno portati a stabilire che la Salute è necessariamente e strettamente legata all’Alimentazione; ciò che questi due uomini hanno potuto dire e stanno dicendo al mondo è che da qualsiasi malattia si può guarire se ci si alimenta in un determinato modo.

    La mia stessa esperienza è per me una testimonianza ( http://naturolisticamente.blogspot.it/2013/02/come-sono-guarito-dalla-psoriasi.html) di come lo stile di vita possa cambiare le sorti della salute del corpo umano, nonostante la Medicina Ufficiale ancora non lo sappia o faccia finta di non saperlo.

    Lasciando pure che questa branca della Scienza Ufficiale viva nel suo mondo, noi sappiamo tuttavia che con l’Alimentazione si può ristabilire il Potenziale di Autoguarigione che abbiamo per natura; siamo anche consapevoli del fatto che se vogliamo cambiare veramente qualcosa a favore del nostro “vero Benessere”, dobbiamo nutrirci nel modo più consono alla nostra natura.

    Per poter parlare di alimentazione più consona alla natura umana, dobbiamo parlare di “Uomo Onnivoro”, un argomento, questo, che spesso accende le discussioni quando si parla di alimentazione ideale per l’essere umano.

    junk-food

    Molti credono che l’originale abitudine alimentare dell’uomo sia stata cambiata da un processo evolutivo che lo ha reso Onnivoro, cioè in grado di cibarsi di ogni genere di prodotto alimentare, compreso, evidentemente, l’ “OnniCibo spazzatura” di cui la razza umana è diventata (appunto per via di una strana evoluzione!!) la migliore e più agguerrita produttrice con l’intento di far accumulare fortune economiche a molte, e anche gigantesche, industrie alimentari e ai suoi azionisti.

    La fortuna, in tutto ciò, è che Madre Natura mette a disposizione l’energia e i mezzi perché ogni specie si moltiplichi e si rafforzi nei termini di un equilibrio universale che non lascia scampo: tutto tende ad un perfetto equilibrio, e a questo ci si arriva anche al costo di estinzioni o drammatiche riduzioni delle specie che disturbano il raggiungimento di questo equilibrio.

    Sono convinto che madre natura ha fatto si che nell’ambito della stessa specie, gli errori che si commettono nel garantirsi la sopravvivenza, vengano pagati a scapito della propria stessa sopravvivenza; questo perchè gli sforzi portano lontano dall’equilibrio naturale. Faccio l’esempio che calza con l’Essere Umano: l’Uomo, credendosi al centro dell’universo ed essendo convinto di essere un Essere perfetto e superiore, ha creduto troppo nelle proprie capacità superiori e di sviluppo per mantenere viva la propria posizione nella scala gerarchica degli esseri viventi, appropriandosi del diritto di vita e di morte su tutto. Seguendo quest’intenzione, ha dimenticato le proprie debolezze insite nella propria natura di avere anche un corpo che necessita di una cura intelligente per non degenerare (o forse basterebbe seguire meglio l’istinto). Purtroppo questo errore che si è rivelato con il fatto di “credersi onnivoro“, lo ha invece portato sulla strada dell’estinzione, quella che stiamo seguendo in questo momento dell’era terrestre del XXI secolo (giusto per mantenere l’indicazione temporale del mondo occidentale); questa è la via naturale che le specie viventi sono destinati a percorrere quando, diciamo così, commettono un errore; una strada che, per Madre Natura, è assolutamente naturale, perché conduce a un giusto Equilibrio

    supercervelloSfortunatamente in questo momento la specie più “disturbante” della vita sulla Terra è l’UOMO: unico essere vivente dotato di un CGM (Cervello Geneticamente Modificato), e non è solo una battuta) rispetto alle altre specie; il SuperCervello dell’Uomo, gli permette di distruggere e modificare tutto ciò che scopre e incontra, a causa della sola motivazione di credersi un essere superiore ad ogni altro e quindi in grado di puntare ad un’esistenza superiore, ad un BenEssere (ma quale benessere poi?) che le altre specie viventi non potrebbero (secondo LUI) capire e neanche raggiungere mai; tutto ciò anche a scapito della vita di ogni altra forma vivente.

    Sapendo però che “tutto è relativo” possiamo anche accettare che questo è solo il Punto di Vista della Specie Umana che con il “CGM” non riesce a capire che tutto ciò che ha fatto, e sta facendo, la condurrà inevitabilmente all’autodistruzione.

    Per tornare all’argomento chiave di questo articolo, l’Uomo Onnivoro, costituisce l’esempio di un delle vie evolutive intraprese dalla specie “ominide” per programmare la propria estinzione. Gli Ominidi sono la specie che 25 milioni di anni fa si separò dalle Catarrine (scimmie del Vecchio mondo) che conducevano un’alimentazione prettamente a base vegetale con qualche raro consumo di proteine animali. Questi sono i primati da cui deriviamo e non sono primati carnivori come qualcuno del mondo anti-vegan cerca di far credere confondendo le idee ai meno informati.

    tabello-primati

    Oggi siamo quindi alla svolta dell’evoluzione della specie “Ominide”, quella che porterà a due specie diverse di esseri umani, sia nel corpo che nella mente, e che si concluderà inevitabilmente con l’estinzione per malattia della specie più debole e più facilmente attaccabile: gli Ominidi Onnivori.

    Ecco dunque che la mia ipotesi di una erronea evoluzione dell’uomo verso una specie onnivora non è del tutto sbagliata; “evoluzione” che si sta consumando da un tempo relativamente recente rispetto alle tempistiche evoluzioniste (che invece necessitano di almeno migliaia di anni per esprimersi), da quando cioè la carne e le proteine animali sono state fatte diventare un simbolo di agiatezza ed elevata posizione sociale, da quando sono state fatte diventare volontariamente la base della Piramide alimentare per molti paesi Occidentali, da quando sono diventate il fulcro dell’economia dei Paesi Sviluppati e che si credono BeneStanti.

    Purtroppo, e non a caso, le Proteine animali sono anche diventate l’elemento che con sempre più certezza è associato alle malattie degenerative, e non, che stanno devastando il vero Benessere di gran parte delle popolazioni dei paesi industrializzati, ciò che appunto sta guidando l’estinzione dell’essere umano Onnivoro.

    “L’esempio di come le mucche, animali sicuramente erbivori, nutrite con farine animali siano andate incontro ad una patologia quale l’Encefalopatia Spongiforme (morbo della “mucca pazza”), dovrebbe far riflettere su quanto disastrose possano essere le conseguenze di una alimentazione incurante dei fabbisogni fisiologici di una data specie o di un dato individuo.” 

    I principali motivi per dichiarare l’Essere Umano un Frugivoro, e non un erbivoro e neanche un Onnivoro, li potete trovare ovunque in rete o sui migliori libri scritti dagli scienziati “pentiti”, quelli che magari erano affetti dalla Sindrome dello Scienziato Ottuso e che ora per fortuna hanno aperto la loro mente e stanno svelando i segreti e retroscena della Commedia delle Lobbies che premono per salvare i loro affari e che guidano invece l’Homo Onnivoro all’estinzione; spesso si scopre infatti che i burattinai, che stanno dietro ai loschi interessi di queste Lobbies, vivono una vita all’opposto a quella che predicano con i loro affari: gli allevatori e venditori di cadaveri animali per l’alimentazione umana, sono spesso vegetariani o vegani, ma purtroppo lo sono solo perché hanno semplicemente scoperto la via della longevità in questi stili di vita, non per una scelta etica e morale, che tuttavia si guardano bene dal raccomandare a chi, a scopo alimentare, compra le loro carni, mantenendo vivi i loro ricchi patrimoni.

    animale-domastico1) Se non abbiamo i canini come quelli del nostro cane o del nostro gatto, è meglio non addentare una Fiorentina con l’Osso.

    2) Se l’Acidità del nostro stomaco non è come quella dello stomaco del Leone, forse è meglio evitare di nutrirsi con il torace di un maiale mangiando costolette.

    3) Se il nostro intestino è più lungo di quello di un Lupo e più corto di quello di una Pecora dovremmo pensare di non saltare addosso nè ad un Coniglio nè ad una balla di Fieno.

    4) Se il nostro corpo non ha mai avuto e non ha mai sviluppato l’enzima Uricasi (quello che permette il metabolismo dell’Acido Urico, derivante dalla completa digestione e catabolismo delle proteine animali), perché dobbiamo sfidare la natura consumando carni e aspettare che l’Acidosi “corroda” la nostra Salute?

    5) Se il nostro corpo è programmato per far regredire la produzione dell’enzima Lattasi dopo che abbiamo smesso di succhiare il latte di nostra madre, perché ci dobbiamo alimentare ad ogni costo del succo delle mammelle di altre specie mammifere (l’uomo onnivoro è l’unico essere vivente che lo fa)

    6) Se la nostra saliva contiene l’enzima Ptialina (amilasi, enzima che degrada gli amidi, carboidrati) e nessun enzima “proteolitico”, dovremmo cominciare a domandarci il perché.

    Forse non era previsto, nella programmazione dell’essere Ominide, alcun tipo di attacco ad abbondanti quantità di carne.

    L’Homo Onnivoro ha messo in atto molti artifici per potersi nutrire di carne e altri prodotti animali:

    carne1) Cuocere la carne è un modo per renderla più digeribile, più sicura da un punto di vista igienico, contro batteri e parassiti: ma quante specie animali in natura cuociono la carne dell’animale che hanno catturato? Perché l’uomo necessita di applicare questi trattamenti termici?

    2) Scremare il latte (ridurre i grassi, la parte burrosa) per rendere più digeribile il latte ed evitare gli effetti dannosi sulla propria salute.

    3) Cagliare e fermentare il latte per renderlo accessibile dal punto di vista alimentare ma farne un nemico della salute, senza più ombra di dubbio.

    Quanti altri artifici l’Uomo è riuscito a mettere in atto per alimentarsi di ciò che non dovrebbe e non potrebbe. A questa domanda si potrebbe rispondere forse con tonnellate di pagine scritte ma resta sempre una sola domanda alla fine: perché?

    evoluzioneForse la risposta ce la darà solo il tempo, quello in cui ci si accorgerà troppo tardi di aver intrapreso la strada sbagliata: questo è il rischio di un’evoluzione “Contro natura” grazie al CGM (Cervello Geneticamente Modificato) che l’uomo si vanta di possedere.

    Dunque se l’uomo è nato per essere frugivoro ed ha inventato, ad oggi, milioni di stratagemmi per farsi piacere (dal punto di vista gustativo e digestivo) cibi che per natura non siamo predisposti a mangiare, quale metodo migliore possiamo trovare se non quello di ricominciare a nutrirci con quegli elementi che il nostro corpo si aspetta di ricevere per poter vivere sano?

    Se l’uomo odierno non è il risultato dell’evoluzione da specie ominidi che non si nutrivano di carne, perché oggi ci ritroviamo a mangiarla e a difenderci da tutte le malattie che tale alimentazione si porta dietro?

    La risposta purtroppo è ancora una volta legata a motivazioni economiche che legano i consumi di proteine animali allo sviluppo e successo di multinazionali che non hanno a cuore la salute umana e che, forse, stringono amicizia con l’altra grande industria, quella del “business della Salute” o della Sanità che a sua volta non si occupa della nostra alimentazione.

    Un Ulteriore conferma dell’Ipotesi “Uomo Frugivoro”

    Ad ulteriore supporto dell’articolo L’Uomo onnivoro: un errore evolutivo ho trovato in rete questa interessante ricostruzione sull’origine dell’alimentazione dell’uomo che ritengo sia di ulteriore supporto per ripensare le attuali abitudini alimentari dell’essere umano. La cosa interessante è che si ritrova sempre un motivo per cui l’uomo rischia un default a causa di errori nelle scelte alimentari. Gli uomini preistorici attirati verso la carne da circostanze legate all’abitudine di mangiare le larve (presenti anche nelle carni in putrefazione), avevano scoperto la possibilità di mangiare anche carne fresca e cruda, andando incontro a numerosi disturbi dell’apparato digerente che portarono i carnivori a gravi problemi gastrointestinali e a morte frequente.

    Trovo una certa somiglianza con le condizioni dell’uomo moderno che si lascia attrarre da cibi raffinati, sofisticati, inutilmente voluttuari e assolutamente inadeguati alla sua vera natura di essere vivente vegetariano; le statistiche ci dicono che l’uomo evoluto dei paesi industrializzati e del benessere è un essere cronicamente MALATO, le malattie si manifestano in età sempre più giovanile e le possibilità di sopravvivere senza restare attaccati alle cure farmacologiche si assottigliano sempre di più, rendendoci mediamente dei “vecchi” pressoché non autosufficienti.

    Vediamo insieme come, secondo questa ricostruzione, l’uomo è diventato consumatore di carne (che a mio parere non vuol dire carnivoro, cioè quello stato naturale che prevede una altrettanto naturale predisposizione a cibarsi di carne cruda)

    Già nella preistoria l’uomo aveva cominciato a cucinare il cibo e di questo ci sono le prove nei reperti man mano scoperti a testimonianza della capacità dell’uomo di gestire il fuoco ed i suoi servigi per proprio uso e beneficio.

    Vediamo però qual è stata l’evoluzione per arrivare a questo traguardo.

    scimmiaSi sta parlando del periodo in cui i nostri antenati stavano lasciando progressivamente gli alberi delle savane che diventavano sempre più rari a causa dei disboscamenti causati dai grandi erbivori che degli alberi si cibavano e sui quali gli ominidi vivevano. Questi movimenti e migrazioni costringevano ad attraversare le distese di erba alta, territori di caccia dei predatori carnivori che erano avvantaggiati dal non essere visti da quegli esseri che non potevano vedere al di sopra del livello della distesa di erba: esseri accucciati o poco alti. Questi comportamenti hanno significato un certo tipo di selezione: chi non stava in piedi o non era sufficientemente alto da poter vedere oltre il livello dell’erba alta, correva il rischio (ma questo era una anche una fonte sicura di cibo per i predatori) di essere sbranato dai predatori che di loro si cibavano, determinando, sembra, anche la selezione degli esseri non eretti. Chi si salvava poteva quindi trasmettere i propri geni alle generazioni successive che sarebbero state di uomini eretti ovvero la nostra attuale postura.

    A quei tempi la dieta dell’uomo era prettamente vegetariana o meglio fruttifera, integrata con proteine provenienti da insetti e larve come formiche, termiti, bruchi, larve di ditteri e imenotteri, spesso anche dolci.

    larveL’attenzione per le larve portò l’uomo ad avvicinarsi alle carcasse degli animali morti, ovviamente pieni di larve di ditteri che nelle carcasse animali deponevano le uova e si sviluppavano divorando le carni; l’uomo iniziò allora a mangiare anche la carne in decomposizione che, per quanto ci possa sembrare disgustosa la cosa, era la sola forma digeribile perché la decomposizione portava a proteolisi (scomposizione delle proteine in aminoacidi). Da qui ne conseguì una progressiva abitudine a cibarsi di carne, difendendosi da altri animali (uccidendoli a suon di sassate!) e mangiando le carni stavolta fresche e crude. Purtroppo sebbene la carne fresca puzzasse meno, essa non era digeribile come quella putrida e questo provocava problemi all’apparato digerente degli uomini che la mangiavano, che spesso si ammalavano di gastroenteriti, altrettanto spesso mortali. Altri fatti hanno permesso a questa dieta carnivora di continuare e incrementarsi: la savana, stagionalmente secca si incendiava a causa di fulmini o fenomeni vulcanici e gli incendi che comportavano la distruzione di vastissime aree, facevano molte vittime tra gli animali che ci vivevano (bruciati o affumicati). Il mangiare le carcasse di animali morti in queste circostanze ha portato a capire che la carne cotta era più digeribile; il fuoco divenne allora un alleato nell’alimentazione, ma prima l’uomo dovette imparare a domarlo per conservarlo e produrlo per attrito per poi utilizzarlo per cuocere la carne il cui consumo era destinato ad incrementarsi sempre di più, cotta lentamente nel fuoco.

    primitiviQuesta abitudine alimentare divenne anche sostenitrice di un comportamento aggressivo nei confronti di altri esseri animali e ominidi concorrenti, cosa che ancora oggi facciamo, forse grazie all’elevato stato di acidosi fisiologica che il nostro organismo matura proprio a causa del consumo di proteine animali e cibo spazzatura.

    Grazie all’abitudine di cuocere, l’uomo si è avvicinato al consumo di altri tipi di vegetali che diventavano commestibili grazie alla cottura.

    I periodi recenti delle glaciazioni hanno poi “costretto” l’uomo a fare del fuoco il suo principale alleato: per scaldarsi, per consumare sempre la carne dei grandi mammiferi (che abbiamo progressivamente estinto in tutto il mondo), per difendersi, per aggredire altre tribù umane e così via. Il riscaldamento con il fuoco era tuttavia, assieme alla cottura del cibo, anche il principale motivo del suo utilizzo: davanti al fuoco (calore e cibo) l’uomo imparò a vivere una vita sociale e creativa. Davanti al fuoco nascono la musica e la danza, i primi suoni gutturali che diverranno poi parole con un significato preciso. Questo stato di benessere, con il cibo in abbondanza, grazie all’uccisione stagionale delle mandrie di Mammuth e altri mammiferi durante le loro migrazioni, si praticava anche la sessualità di tutto il gruppo sociale, incrementando la riproduzione e la numerosità del gruppo stesso, rendendolo potenzialmente più in grado di resistere all’estinzione.

    Abbiamo visto dunque , secondo questa interessante ricostruzione, come l’uomo sia diventato consumatore di carne, non lasciando alcun dubbio sul fatto che per consumare carne abbia dovuto necessariamente adottare una tecnica di trasformazione per poterla rendere più digeribile. Tutto ciò ci deve far riflettere sulla innaturalità del cibarsi di carne da parte dell’Uomo elemento secondo me rilevante nel determinare lo stato di malattia nel quale la specie umana si trova oggigiorno, destinata così ad un inevitabile declino.

    Occorre quindi un approccio all’alimentazione più consapevole per nutrirsi meglio e non incorrere nello stato di acidosi (madre di tutte le malattie) tipico delle popolazioni delle società industrializzate, dove ormai la sovra-alimentazione è diventata sinonimo di sotto-nutrizione grazie allo sviluppo dell’industria alimentare che, in fatto di nutrienti, ha perso tutte le competenze.

    Si possono trovare più informazioni sull’Acidosi nei miei articoli L’Equilibrio Acido-BaseFai il test dell’acidosi.

    VegUsmine è uno stile di vita.

    Ispirato al Metodo Kousmine per ciò che riguarda l’attenzione e la cura del Corpo (il mezzo “materiale” in cui ci troviamo a vivere questa esistenza), ma con un eccezionale passo avanti verso il rispetto totale della Propria esistenza e dell’esistenza di ogni Essere Vivente, a Beneficio del conseguimento di quell’equilibrio che è insito in ogni essere vivente, la SALUTE. Avere sempre a disposizione il Potere di Autoguarigione, di cui ognuno è dotato per natura, ci permette di non incorrere mai nella MALATTIA; mantenere vivo il Potere di Autoguarigione può costare un cambiamento, uno stile di vita un po’ al di fuori di quello correntemente seguito dalla maggior parte delle persone del mondo Occidentale, ma è certo che ne vale la pena.

    Come ho già detto, la prima parte del nome del mio metodo, Veg,  identifica lo stile di vita Vegano, dove nulla che entra nella tua vita avviene per caso o solamente perchè fa parte del sistema o della società in cui vivi e della quale subisci ogni genere di condizionamento. Il vivere Vegano non implica necessariamente uno stato di salute se lo stile alimentare non subisce un’impronta molto orientata al consumo di almeno 65/70% di Verdure, che ci porterà ad evitare quello che ho già detto essere la causa principale della “Malattia”.

    La cosa più difficile al giorno d’oggi, purtroppo, è vivere consapevolmente nella pienezza del tuo Sè, fiero osservatore e giudice di tutto ciò che avviene attorno al tuo Sè, dal tuo corpo all’intero Universo di cui siamo parte.

    Vivere consapevolmente significa “essere” in ogni momento della tua vita, anche quando dormi, presente e osservatore di ciò che ti accade, di ciò che vivi, di ciò che scegli, di ciò che dai. Consapevole delle tue emozioni e dei tuoi sentimenti in ogni momento, con la capacità di “essere” nel momento in cui nascono, li riconosci e ti rendi responsabile dell’effetto che svolgono nell’intero Universo. Il vivere Veg non è da tutti, oggi come oggi, ma da qui in poi tutti sono potenzialmente al bivio che porta al vivere consapevolmente le proprie scelte, nella pienezza del potere che il “libero arbitrio” ci dà ogni volta che prendiamo la decisione di iniziare il cammino su un nuovo sentiero anziché su un altro; nessuno ti deve spingere sulla tua nuova strada, sei tu che consapevolmente decidi di iniziare a camminarci, anche se le difficoltà del nuovo cammino presto possono mostrarsi per scoraggiarti a continuare. Il mio invito è: continua senza perderti d’animo perchè questa è la strada giusta per il vero STARE BENE, nel corpo, nella mente e nello spirito.

    Spero che tutto ciò possa portare giovamento a molte persone nel mondo, ne sono convinto e mi batterò perchè molti ne possano venire a conoscenza; starà poi a ognuno fare la SCELTA più opportuna.

    pesci-rossi


    Chi sono

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    La mia storia

    Sono nato a Milano il 22 luglio 1956, ho vissuto e studiato a Milano fino al conseguimento della Laurea in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche con il massimo dei voti.

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