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Iridologia

Cenni storici

L’Iridologia ha una lunga tradizione e veniva probabilmente praticata anche nell’antico Egitto e tra gli Ebrei. Nel Vecchio Testamento si legge: “Un uomo con un piede o una mano fratturati, un uomo gracile e con la schiena curva, o con una macchia nell’occhio, non si avvicinerà all’altare per offrire sacrifici all’Eterno, poiché ha un difetto fisico”.

Dal 1000 al 200 a.C. circa si trovano, in alcuni testi, notizie sulla “lettura delle malattie negli occhi” e anche Ippocrate (V-VI secolo a.C.) nota “come gli occhi, così il corpo”. Non diversamente Paracelso nel XVI secolo evoca il principio base dell’Iridologia: “ Considerate l’occhio, con quale arte sia costruito e con quanta mirabile finezza il corpo abbia impresso la propria anatomia nella sua immagine”.

La storia della moderna Iridologia vuole che alla fine dell’Ottocento il medico ungherese Ignaz Peczley raccogliesse un Gufo con una zampa spezzata e, accortosi che in un occhio dell’uccello era comparsa una macchia, si rendesse conto della relazione esistente tra la macchia e la frattura della zampa. Se la nascita della Iridodiagnostica sia stata proprio questa , non ci è dato di saperlo; tuttavia Peczely, dopo lunghi anni di lavoro ospedaliero, pubblico i risultati delle sue ricerche. Apparve così nel 1880 il suo trattato in cui veniva delineata una prima topografia iridea con 30-40 localizzazioni, che tuttora costituisce una base per lo studio dell’Iridodiagnostica.

Dopo questo primo studio, molti si dedicarono alla ricerca sull’Iride e le sue corrispondenze con le varie parti del corpo. Oggi grazie agli studi di G. Verdier siamo a conoscenza di più di 160 punti relativi alla metà del corpo nell’occhio destro e l’altra metà nell’occhio sinistro.

Grandi maestri dell’Iridologia sono stati l’americano Bernard Jensen e l’italiano Luigi Costacurta, pionieri e divulgatori delle scienze Naturopatiche nel mondo.


Iridologia in Naturopatia

Il Naturopata-Iridologo utilizza un approccio iridologico con modalità e fini diversi rispetto al Medico; quest’ultimo infatti utilizza l’Iridologia come strumento diagnostico, ponendosi come obiettivo l’individuazione delle alterazioni organiche, utilizzando i segni rilevabili nell’iride come strumento di diagnosi della malattia, associandola poi una terapia specifica secondo la medicina allopatica.

L’Iridologia in Naturopatia deve essere interpretato come un modello di “analisi degli aspetti strutturali della trama iridea, riflesso del terreno costituzionale-energetico (genotipo) e delle variabili acquisite in rapporto al modello di vita adottato dall’individuo (fenotipo)” . La preoccupazione del Naturopata si rivolge alla fragilità energetico-costituzionale dell’unità mente-corpo, evidenziando il segno della modificazione funzionale, la quale non coincide necessariamente con la malattia.

In Naturopatia quindi non si associa all’Iridologia un’importanza diagnostica, al di là del fatto che sia impossibile evidenziare o distinguere il morbillo oppure il morbo di Crohn, o altro. Siamo invece in grado di stabilire il “terreno” sul quale si può sviluppare una o l’altra malattia.


La definizione di Iridologia

E’ un metodo di analisi della parte colorata dell’occhio ed ha come obiettivo l’osservazione del “terreno”, cioè della “predisposizione ad alterazioni funzionali ed organiche”. Verificando  la struttura della trama iridea ed i segni ad essa correlati, è così possibile risalire alla “costituzione genotipica” e valutare l’impatto delle variabili esterne.

L’Iridologia fornisce precise informazioni riguardanti:

  • L’equilibrio psico-neuro-endocrino
  • L’entità del sovraccarico tossinico
  • La capacità di eliminazione dei residui metabolici.

Secondo la Naturopatia classica, l’equilibrio psico-neuro-endocrino equivale al potenziale energetico dell’individuo, facendo dell’Iridologia una metodica per individuare le cause collegate agli squilibri. L’esame causalista è parte dell’approccio naturopatico secondo cui va privilegiata la ricerca dei segni che indicano la presenza del  sovraccarico umorale quale punto di partenza degli squilibri funzionali ed organici.

L’Iridologia è parte integrante della Naturopatia perché ci consente di valutare l’energia vitale e l’accumulo di scarti metabolici (residui e tossine) e soprattutto gli aspetti costituzionali, cioè la fragilità delle componenti psico-fisiche.

Quindi L’Iridologo Naturopata, attraverso l’esame iridologico, valuta il terreno, le predisposizioni, le capacità di reazione dell’individuo in esame, informazioni molto utili nel prosieguo del rapporto con il cliente.

(Tratto da: Iridologia- Pierre Fragnay -Red edizioni; Iridologia in Naturopatia- Rudy Lanza – Espace Bleu edizioni)


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Sono nato a Milano il 22 luglio 1956, ho vissuto e studiato a Milano fino al conseguimento della Laurea in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche con il massimo dei voti.

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