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Acidosi: conoscerla e combatterla

Cos’è un acido, cos’è una base?

Cercherò di portare il lettore brevemente a capire di cosa si parla.

L’Acqua (H₂O) è una molecola formata da 2 atomi di Idrogeno (H) e 1 atomo di Ossigeno (O)

Uno Ione è un atomo o una molecola con carica totale positiva (Catione) o negativa (Anione)

Alcuni esempi di Cationi sono: H⁺ (ione Idrogeno), Ca⁺⁺ (ione Calcio), Na⁺ (Ione Sodio), K⁺ (ione Potassio), Mg⁺⁺ (ione Magnesio), ecc.

Alcuni esempi di Anioni sono: Cl⁻ (ione Cloruro), I⁻ (ione Ioduro), CO₃⁻⁻ (ione Carbonato), HCO₃⁻  (ione Bicarbonato detto ancheo idrogenocarbonato)

Il sale da cucina, è costituito essenzialmente da: =  NaCl (Cloruro di Sodio che in acqua, molecola polare, si trova appunto dissociato in Na⁺ e  Cl⁻ )

Il Bicarbonato di sodio, NaHCO₃ (Idrogenocarbonato di Sodio o Bicarbonato di Sodio) in acqua si trova essenzialmente dissociato in Na⁺  e HCO₃⁻ .

L’ H₂O si scompone facilmente in ioni H⁺ e OH⁻ ed è’ una molecola bipolare: un polo (+) e un polo (-) sono presenti nella stessa molecola

Gli ioni o cationi H⁺ sono quelli che determinano acidità, mentre gli ioni o anioni OH⁻ determinano alcalinità.

Gli Acidi sono sostanze che apportano ioni H⁺ alla soluzione acquosa, mentre le Basi sono sostanze che apportano ioni OH⁻ alla soluzione acquosa stessa.

Vediamo alcuni esempi di Acidi e di Basi:

HCl = Acido Cloridrico (Acido forte)

NaOH = Soda Caustica (Base forte)

Acido Citrico = Acido debole

NH₃ = Ammoniaca (Base debole)

 

Cos’è il pH?

Il pH è il valore che indica l’acidità di una soluzione acquosa (essendo un valore logaritmico anche  una piccola variazione decimale sta ad indicare una grande variazione di concentrazione di ioni H⁺)

Il pH è infatti  il Logaritmo negativo della concentrazione degli ioni H⁺, espresso con la formula:        pH = -log [H⁺]

Il pH viene indicato con valori che stanno su una scala da 0 a 14: il valore 0 indica la massima acidità (alta concentrazione di cationi H⁺, mentre il valore 14 indica la massima alcalinità (alta concentrazione di anioni OH⁻ o la minima concentrazione di cationi H⁺)

 

Come si misura il pH

Il pH di una soluzione si può misurare con uno strumento apposito chiamato pHmetro (piaccametro) oppure mediante l’uso di apposite «Cartine indicatrici» (tornasole) che vengono immerse per pochi secondi nel liquido in esame. Il colore che, dopo una breve attesa, risulterà nella parte inumidita della cartina ci fornirà il valore del pH confrontandolo con una scala cromatica che generalmente si trova sulla confezione della cartina tornasole stessa.

Il colore Rosso è generalmente indicativo di un pH Acido, mentre il colore Blue/Bleu scuro lo è invece di un pH Alcalino.

I colori intermedi da Arancio a Verde indicano misure intermedie e spesso un colore Giallo indica un pH di 5 (mediamente acido)

 

Il pH Fisiologico (del corpo umano)

Abbiamo già detto che la nostra vita dipende da un delicato equilibrio fisiologico: l’Equilibrio Acido-Base

Di conseguenza la nostra salute dipende da quanto questo equilibrio è stabile attorno al valore di pH di 7,3-7,4 (o meglio attorno a quel valore ideale di 7,365 con soltanto piccole possibili variazioni di attorno a questo valore preciso)

Se i valori del pH del sangue sono al di sotto di questo limite possiamo dire che ci si trova di fronte all’Acidosi.

Il mantenimento di un pH fisiologico di 7,3-7,4 consente ai processi vitali dell’organismo umano di avvenire regolarmente e svolgersi in completezza, consentendo un metabolismo naturalmente corretto (sempre che tutte le risorse necessarie siano presenti nello stesso momento).

I limiti della vita umana stanno tra 7,1 e 7,8 e già al di sotto di valori di 6,95 possiamo avere guai molto seri come il Coma, l’Infarto e l’arresto cardiaco.

 

Acidosi

La normale attività fisiologica del corpo umano produce acidi in continuazione: anidride carbonica durante la respirazione cellulare, acidi grassi, aminoacidi, acidi chetonici.

Il metabolismo di proteine, carboidrati (zuccheri) e lipidi (grassi) è fonte di residui acidi, così come il semplice digiuno e l’attività fisica intensa.

Se a tutto ciò si aggiungono una carenza di Oligoelementi e Vitamine, Stress, Farmaci, Veleni ambientali, Pesticidi e Conservanti, stati psicologici come la paura, l’ansia e la rabbia, la probabilità di non riuscire a tenere sotto controllo il pH fisiologico diventa una certezza; l’acidosi diventa uno stato cronico in cui tutte le nostre cellule sono costrette a vivere in un ambiente inusuale alla loro natura.

La trasformazione delle sostanze che assorbiamo attraverso l’alimentazione richiede l’intervento di enzimi che sono indispensabili acceleratori delle reazioni metaboliche; essi vengono attivati da Minerali, Oligoelementi o Vitamine.

(Un enzima è un acceleratore di reazione chimica; senza enzimi le reazioni potrebbero avvenire con tempi lunghissimi o addirittura non avvenire)

Se Minerali, Oligoelementi e Vitamine vengono a mancare a causa di un’alimentazione carente, la suddetta trasformazione non può avvenire e, dato che le sostanze intermedie delle reazioni metaboliche sono quasi sempre degli acidi organici, essi si accumulano con un conseguente eccesso di acidità.

Gli acidi in eccesso vengono neutralizzati o espulsi attraverso i seguenti sistemi:

  1. sistema tampone fisiologico polmonare dell’Acido carbonico/Bicarbonato (con espulsione finale di anidride carbonica)
  2. Sistema renale (che conferisce all’urina un pH acido)
  3. Escrezione intestinale
  4. Escrezione attraverso la pelle (in modo preponderante ghiandole sudorifere)

E’ quindi possibile individuare l’eccesso di acidificazione dell’organismo o almeno verificarne lo stato di equilibrio, attraverso la misurazione del valore del pH urinario: se i valori del pH urinario indicano costantemente un valore inferiore a 7 (mediamente si riscontra un valore di 5 nelle persone che vivono una vita ordinariamente confacente ai valori delle società moderne, industrializzate) significa che il nostro organismo è in stato di

I fluidi interni del corpo umano sono concepiti per funzionare in ambiente leggermente alcalino, come abbiamo sottolineato poco sopra.

Quando le cellule sono al lavoro 24 ore su 24, producono sempre acidi interni come risultato del metabolismo per il quale sono state concepite da Madre Natura, e fortunatamente l’organismo umano è stato programmato per eliminare agilmente questi acidi provenienti comunemente dalle attività metaboliche associate alla nostra esistenza.

Alcuni cibi però (carni, pollami, pesci, graminacee) producono sostanze acide , e che potremmo definire “Sostanze acide forti”, che non possono venire facilmente eliminate.

Ecco perché, solo se consumati eccezionalmente, questi cibi acidificanti possono essere sopportati da quel potenziale di neutralizzazione «EXTRA», insito nel corpo umano.

Ogni organismo ha la possibilità di depurarsi attraverso gli EMUNTORI, ossia gli organi di purificazione, di filtrazione (i Reni, i Polmoni, il Fegato, la Cute, l’Intestino, ecc), a condizione che queste strutture non vengano sovraccaricate con eccessive tossine acide provenienti dalla digestione, assorbimento e metabolismo cellulare di acidi particolarmente difficili da trattare dal nostro sistema tampone.

Non essendo, l’organismo umano, concepito per smaltire enormi quantità di acidi, in presenza di un’alimentazione errata, quindi povera di vegetali e di frutta, esso può andare incontro ad una sorta di “intasamento” di tossine acide (sovraccarichi), sostanze che non riesce a smaltire per mancanza di minerali idonei a neutralizzare l’acidità corporea che si è venuta a creare.

Il corpo umano, che è «programmato alcalino» per la sopravvivenza, farà di tutto per riequilibrare un pH che tende all’acidità, e tenderà perfino a consumare importanti elementi, che momentaneamente non sono considerabili come vitali, essenziali per la sopravvivenza.

Quando invece l’organismo ha sufficienti riserve di minerali alcalini egli riesce a neutralizzare gli acidi forti provenienti dal metabolismo delle proteine (soprattutto animali), dei nutrienti citati sopra e di quei cibi raffinati che così spesso abbondano sulle nostre tavole.

Gli elementi che fungono da riserva alcalina di pronto intervento sono: il Sodio (Na), il Calcio (Ca), il Potassio (K), il Magnesio (Mg) ed il Ferro (Fe).

 

Alcuni disturbi dell’Acidosi

Il permanere di un valore 5 del pH urinario, evidenza dell’impossibilità dell’organismo di neutralizzare i metaboliti acidi è accompagnato da una serie di sintomi e possibili patologie; quelle che seguono sono solo alcuni dei numerosi disturbi che possono affliggere un organismo in “Acidosi”, ma rendono l’idea di quante aree del nostro corpo possono venire compromesse da uno squilibrio del pH fisiologico:

  • stanchezza cronica o comparsa di momenti improvvisi di debolezza in cui ci si sente completamente svuotati
  • sintomi dello stress
  • depressione
  • sudorazione acida (emuntore pelle)
  • ipertensione e tachicardia
  • sintomi da ipossia (mancanza di ossigeno nei tessuti)
  • arteriosclerosi
  • iperacidità gastrica, difficoltà digestive, colite
  • artrite, artrosi, reumatismi, miogelosi, osteoporosi,
  • stati infettivi, infiammatori, allergici recidivanti
  • forte indebolimento delle difese immunitarie
  • dolori muscolari

Misurazione del pH urinario

Ecco quindi che diventa importantissimo riuscire a stabilire in quale stato si trovi il “Nostro Equilibrio acido-base”, strumento, questo, di grande utilità per coloro che consapevolmente si prendono cura della propria salute.

Per determinare con esattezza il pH dell’urina, è sufficiente una cartina tornasole, acquistabile in farmacia o online (a condizione che rispetti dei semplici requisiti che verranno chiariti a seguire)

Se l’organismo è sano, ben equilibrato e riceve sufficienti quantità di sostanze basiche di origine alimentare, esso presenta il pH della seconda urina del mattino sostanzialmente identico a quello del sangue.

Appena svegli l’urina può avere un valore di pH uguale a 5 perché il riposo notturno è servito ai reni per eliminare i prodotti dei rifiuti acidi che ora sono presenti abbondantemente nel liquido urinario.

Per una corretta valutazione dell’equilibrio acido-base, è importante effettuare la misurazione del pH urinario nell’arco della giornata per tre volte iniziando con la “seconda urina”, raccolta dopo il primo svuotamento del mattino, bevendo uno o due bicchieri d’acqua ed effettuando la prima misurazione sulla seconda urina appuntando i valori rilevati su una tabella (ora e valore riscontrati). Le successive misurazioni verranno fatte sull’urina prima di pranzo e poi su quella della sera, prima di cena.

Il grafico che segue ci dà un’indicazione di quale dovrebbe essere l’andamento fisiologico del pH urinario nell’arco dell’intera giornata (la linea verde indica i valori massimi e quella blu i valori minimi)

curva-acido-base

 


Cibi per l’Equilibrio Acido-Base

In regime di mantenimento di uno stato fisiologico “alcalino” si rivela molto importante non introdurre con il pasto serale alimenti troppo acidificanti (proteine, grassi e carboidrati); limitarne il consumo più possibile ed evitare Attività fisica intensiva (anaerobica, cioè in assenza di O₂) saranno due modalità di lotta all’acidosi molto utili.

L’alimentazione svolge quindi un’azione molto importante, anzi decisiva ai fini del mantenimento di un buono stato di equilibrio acido-base.

Gli alimenti alcalinizzanti, e quindi utili a spostare correttamente l’equilibrio verso l’alcalinità, sono in linea di massima tutta la verdura e molti frutti; tra i cereali il miglio; semi oleosi come le nocciole, le mandorle, le noci del Brasile e i pinoli, nonchè le castagne.

Potrebbero essere considerati neutri: lo yogurt, il kefir, gli oli vegetali come quello di oliva, girasole, cartamo o cardo, sesamo, ecc.

 

Cibi acidi e cibi acidificanti

Da non confondere i cibi acidificanti o alcalinizzanti con i cibi a reazione acida o alcalina; per fare un esempio che valga per tutti, il limone è un frutto a reazione acida (se misuriam il pH del succo di limone è ovviamente acido) ma il risultato del suo metabolismo è alcalinizzante.

Il concetto da tenere presente è che i residui acidi o basici che possono incidere sul pH fisiologico, si formano dal metabolismo degli alimenti che assumiamo.

Non è detto quindi che l’acidità o l’alcalinità dell’alimento in sé abbiano il potenziale di determinare direttamente variazioni del pH fisiologico.

 

Come tenere sotto controllo l’Acidosi

Il 1° Pilastro del Metodo Kousmine (Una Sana Alimentazione) fornisce tutte le indicazioni utili per alimentarsi correttamente ed ottenere un buon controllo dell’Equilibrio Acido-Base. Conoscere ed applicare i principi del decalogo della buona alimentazione secondo il Metodo Kousmine, ci mette in condizione di risolvere in gran parte questo dilemma.

Preparando i pasti con  una proporzione adeguata dei componenti secondo il Metodo Kousmine, si può ottenere un riequilibrio del bilancio acido-base e mantenere sotto controllo l’Acidosi.

Se prendiamo in considerazione le percentuali dei differenti componenti dei pasti del Metodo Kousmine, possiamo alimentarci in modo tale che l’introduzione di quegli alimenti che si comportano da alcalinizzanti diventi preponderante. A volte, in funzione dell’individualità e specificità di ogni organismo (diverso da persona a persona), si possono ottenere risultati diversi (chi si alcalinizza più velocemente e chi meno); ecco perché occorrerà prendersi cura in modo specifico di ogni singolo individuo, tenendo conto dei risultati che si ottengono utilizzando inizialmente le proporzioni riportate nei seguenti pasti:

Pranzo: 25% Verdure Crude, 25% Verdure Cotte, 25% Proteine, 25% Cereali integrali/Legumi

Cena: 1/3 Verdure Crude, 1/3 Verdure Cotte, 1/3 Cereali integrali/Legumi.

Osservare tutte le  regole per una sana alimentazione ha un effetto accelerante sul processo di riequilibrio; tra queste non si deve dimenticare che la Colazione Crema Budwig ha un azione alcalinizzante.

Quante Proteine dobbiamo mangiare?

La seguente tabella ci dà un’indicazione del contenuto proteico delle varie tipologie di alimenti considerate. E’ solo una parte di ciò che potrebbe essere una tabella completa, ma può essere sufficiente per rendersi conto di quanto facilmente si possa superare il limite di 35 g di proteine pure; questo valore è oggi considerato il più vicino al quantitativo reale corrispondente al fabbisogno giornaliero di questo nutriente.

Gli eccessi delle diete iperproteiche vengono quindi messi alla gogna e identificati come potenziali distruttori dell’Equilibrio degli equilibri, l’equilibrio della Salute: l’Equilibrio Acido-Base. Le conseguenze di questi eccessi sono visibili nello stato di salute delle popolazioni che culturalmente sono da molti anni grandi consumatori di carni (ad esempio gli americani).

 

Tabella contenuto proteico: g proteine/100 g alimento

tab-equilibrio

Come combattere l’Acidosi

L’Acidosi sta di casa nel corpo di chi non presta attenzione alla propria alimentazione e al proprio stile di vita.

La maggior parte delle persone che vivono nel mondo occidentale è in Acidosi e lo dimostrano le statistiche delle malattie che colpiscono il mondo occidentale industrializzato.

In Europa si stima che almeno l’80% delle persone siano in Acidosi. In USA anche di più !!

Quando si decide di «voltare pagina» e ci si focalizza sul proprio stato fisiologico, la prima cosa da fare è determinare il proprio stato di Acidosi.

Utilizzare il metodo del controllo del pH urinario per 2 settimane e confrontarlo con il profilo standard: ci si renderà conto di «dove siamo».

Confrontare quindi il proprio stile alimentare con il decalogo della «Sana Alimentazione» secondo il Metodo Kousmine ci può dare un’indicazione abbastanza veritiera su “dove dobbiamo andare”.

IMPORTANTE: Non ci si deve adagiare sull’idea che sia sufficiente correggere il pH con un alcalinizzante, perché l’acidità delle urine è sintomo di uno squilibrio quasi sempre di natura alimentare.

Il ricorso a una dieta più equilibrata è quindi indispensabile.

L’uso di eventuali rimedi come alcuni di quelli che seguono, sebbene naturali o di natura salina adeguata, deve essere concepito come rimedio TEMPORANEO

Al fine quindi di favorire un ripristino più veloce del pH Alcalino (7,3-7,4) si può ricorrere ai seguenti supplementi, che non vanno intesi come sostitutivi di un’idonea Alimentazione:

1)Tisana/Decotto di Equiseto (Coda Cavallina)

La troviamo anche nei nostri campi nelle zone umide e ombreggiate.  Si usa la pianta secca sminuzzata

tisana

2) Carbonati e Bicarbonati alcalini: sali che favoriscono un’alcalinizzazione della matrice extracellulare (Basenpulver – NAMED) se ne prende almeno un cucchiaino da thè la sera prima di coricarsi sciolto in un bicchier d’acqua

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3) Citrati alcalini  (Regobasic – Pegaso): favoriscono un’alcalinizzazione più profonda, a livello intracellulare

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4) pH Balance  

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5) Acqua ionizzata alcalina

L’acqua viene alcalinizzata mediante un’apposita apparecchiatura.

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6) Erba d’Orzo (Green Magma –Royal green): ricchissimo di Clorofilla che esercita un azione alcalinizzante. Contiene anche Minerali, Vitamine e Antiossidanti

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7) Dieta Ortomolecolare:

  • L’80% degli alimenti che si assumono saranno Verdure e Frutta + 20% Cereali e Proteine. Verdure e Frutta saranno assunte in quantità di almeno il 30% grezzo il resto può essere assunto sottoforma di succhi e frullati.
  • Più in dettaglio, le suindicate percentuali possono essere così dettagliate: 60%  Verdure + 20% Frutta + 10% Carboidrati + 10% Proteine
  • Le proteine assunte non supereranno il quantitativo di 30-35g al giorno.
  • Bere almeno 2 lt di Acqua Minimamente Mineralizzata (residuo fisso < 50 mg/l)
  • Attività fisica aerobica per 20 min./ giorno
  • Respirazione controllata di aria pura (Pranayama)

8) Dieta pH di Robert O. Young: autore del libro «Guarire il Diabete in 3 settimane».

Sostenitore dell’Acidosi come causa del Diabete, sia di tipo 1 che di tipo 2, Robert O. Young ha messo a punto una dieta alcalinizzante piuttosto rigida che prevede, a regime, l’esclusione di tutto ciò che è acidificante e l’assunzione di tutto ciò che è alcalinizzante, ma con risultati eccellenti se non «miracolosi». E’ possibile saperne di più leggendo i suoi libri come “Il miracolo della pH Alcalino” oppure “ Guarire il diabete in 21 giorni”

9) Massaggio linfodrenante

Il Massaggio linfodrenante facilita lo smaltimento dell’acidità prodotta dal metabolismo di carboidrati e proteine contribuendo a risolvere anche i seguenti problemi:

Edema, Gonfiore, Fibromialgia, Ipersensibilità al tatto, Crampi alle gambe, Sindrome del tunnel carpale, Gomito del tennista, Sciatica, Stress, Stanchezza muscolare, Borsiti, Sclerosi Multipla, Cellulite, Cefalee, Ansia, Cicatrizzazione lenta

10) Attività fisica aerobica

Svolgere Attività fisica aerobica a basso impatto o passiva, che stimoli il sistema linfatico, la respirazione e il sistema circolatorio è un ottimo coadiuvante al nostro cammino verso un equilibrio Acido-Base ottimale.

Camminare: è un’ottima attività per muovere muscoli e linfa, eliminando acidi dai tessuti e migliorando la circolazione. Camminare fino a che si comincia a sudare (l’intensificarsi della traspirazione è uno dei motivi principali per cui svolgere attività fisica: infatti si eliminano i gas e i fluidi corporei acidificanti attraverso la Pelle, considerata il terzo Rene).

Corsa/Jogging: occorre dedicarsi a questa attività con prudenza e intelligenza. Deve essere piacevole, mai dolorosa e sempre aerobico. Sudare è il punto! Arrivare primi no!

Nuoto: la miglior attività fisica aerobica a basso impatto che purtroppo ha l’unico svantaggio di necessitare di una piscina.

Yoga: su questa attività si possono scrivere migliaia di pagine, si rimanda quindi alla volontà di ognuno per scoprire i risvolti positivi che questa pratica può apportare. Certamente deve essere fatto in modo aerobico, dove la respirazione possa svolgere anche un ruolo purificatore.

Tappeto elastico: gli esercizi al tappeto elastico sono isotonici, isometrici, ritmici e aerobici al tempo stesso. 15 minuti al giorno sono sufficienti per dare un apporto positivo a tutto il nostro corpo..

11) Respirazione controllata e profonda.

La quasi totalità delle persone non respira consapevolmente.

L’Ossigeno è il principale comburente per il nostro metabolismo e deve essere scambiato con l’Anidride Carbonica (acida) per consentire l’espulsione di quegli acidi che, alla fine del ciclo metabolico diventano Acido Carbonico (Anidride Carbonica + Acqua).

Mediamente si utilizza meno del 10% della capacità polmonare totale che, associata ad una cattiva qualità dell’aria respirata conduce ad uno scambio polmonare tra O₂ e CO₂ estremamente ridotto e insufficiente a sostenere il «tampone» polmonare anti-acidosico.

Imparare a Respirare con la Respirazione Yogica ed il Pranayama diventa una strada da percorrere per aiutare consapevolmente il nostro organismo ad alcalinizzarsi in modo naturale, lavorando sia sullo stress (di per sa acidificante) che sullo scambio profondo e abbondante di Ossigeno e Anidride Carbonica.

12) Meditazione

La Meditazione, oltre che ad essere la miglior pratica per tornare a conoscere Se Stessi, è anche un ottimo Antistress, Calmante, Alcalinizzante, Antidepressivo, Antiansia, ecc. ecc.

Parlare della Meditazione richiederebbe troppo tempo e non è il caso farlo qui, ma posso semplicemente invitarvi ad approcciare questa pratica che, come è riconosciuto in tutto il mondo, ci può portare dei veri e propri cambiamenti non solo spirituali ma anche fisici.

meditazione


Chi sono

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La mia storia

Sono nato a Milano il 22 luglio 1956, ho vissuto e studiato a Milano fino al conseguimento della Laurea in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche con il massimo dei voti.

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