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La Colazione della salute: Crema Budwig

La Colazione è il pasto più importante della giornata, e questa è una verità sulla quale la maggior parte delle correnti dietetiche sono d’accordo. Dopo sette o otto ore di digiuno notturno, nonostante non ci sia stata attività, il nostro organismo ha in parte consumato e in parte messo da parte le riserve energetiche. La glicemia è bassa e dobbiamo necessariamente colmare questo vuoto con un pasto: la Colazione, momento ideale per approvvigionare il nostro corpo di un terzo delle necessità caloriche quotidiane.

E’ ovvio quindi che la Colazione diventa una vera necessità per poter affrontare nel modo giusto la giornata che abbiamo di fronte: sia che si vada al lavoro, sia che si vada a scuola, sia che si vada o si sia già in vacanza, le cose non cambiano, abbiamo un bisogno fisiologico da colmare e se non lo facciamo con un pasto quali-quantitativamente sufficiente potremmo dover affrontare una situazione di rendimento fisico-mentale di basso livello. Ricordiamoci che il glucosio è un alimento importante per il nostro cervello e dobbiamo fornirne un sufficiente apporto per dargli carburante fino al pasto successivo.

Gli errori alimentari che generalmente vengono mantenuti nella dieta quotidiana possono inficiare le nostre performance ma anche la nostra salute a causa di un accumularsi di carenze nutrizionali; ecco allora che iniziare la giornata con un pasto fatto come si deve è un modo per “mettere fieno in cascina”. Ma non è sufficiente fare una colazione qualsiasi!

La Crema Budwig è la colazione per eccellenza, un connubio di nutrienti essenziali e di alto livello nutrizionale, il pasto da Re che la Dr.ssa Kousmine ha messo a punto per soddisfare la maggior parte delle necessità nutrizionali della nostra giornata.

La Crema Budwig, conosciuta anche come “Colazione della salute” è il primo pasto del Metodo Kousmine; il primo pasto nel senso cronologico ma anche il primo pasto come importanza, tanto è vero che viene considerato il Pasto da Re. Per il suo contenuto nutrizionale, per la sua digeribilità, per il suo contenuto calorico relativamente basso e per la facilità di preparazione, è un cibo adatto a tutti, partendo dai bambini fino agli anziani che, anzi, dovrebbero sempre di più imparare a consumarla proprio per i contenuti nutritivi basilari che fanno di questa colazione la migliore al mondo. Non c’è dunque limite al pubblico cui è indicata la Crema Budwig.

La raccomandazione che faccio è quella di sperimentare, provare senza paura perchè chi si avvicina alla Crema Budwig non la lascia più e, come me, si ritrova a diventare un consumatore consapevole di alimenti sani per una salute naturale e duratura. Io sono ormai 12 anni che faccio colazione con la Crema Budwig, ho sperimentato e ancora sperimento e scopro ancora cose nuove perchè sono spinto dalla voglia di mettermi in gioco in modo consapevole. A chi mi chiede come trovo il tempo per prepararmi una Crema Budwig fresca tutte le mattine rispondo che i 10 o 15 minuti che investo ogni mattina per questo scopo li risparmio comunque perchè non vado dal medico, lo conosco soltanto e lo saluto volentieri quando lo incrocio per strada.

Per cominciare riporto la ricetta “generica” della Crema Budwig e successivamente entreremo nel merito di ogni componente ed infine del o dei metodi di preparazione pratica.


La Ricetta:

ricetta-crema-budwig

- 2 cucchiai da tavola colmi di un “formaggio bianco magro” (ma vedremo le alternative possibili) che consideriamo la base su cui preparare tutta la Budwig

- 1 cucchiaio da tavola di “olio di semi di prima spremitura a freddo

- Il succo di mezzo limone

- 1 banana matura o un cucchiaio di miele

- 1 cucchiaio di un cereale integrale

- 1 cucchiaio di semi oleosi

- frutta di stagione intera o a pezzi

Tutti gli ingredienti devono essere Biologici.

La Crema Budwig va preparata fresca ogni mattina, non va conservata perchè i componenti si ossidano con facilità e perdono il loro potere nutritivo facendo di questa colazione un alimento morto con nutrienti inutilizzabili dal nostro corpo

Tutti i componenti sono crudi quindi carichi di tutti i loro nutrienti naturali.

Cosa serve per prepararla: – un cucchiaio da tavola – un coltello – una forchetta – una ciotola di vetro o di ceramica – un macinacaffè elettrico – un macinino manuale con macina di pietra (Non obbligatorio ma consigliato) – un piattino – uno spremiagrumi

Bisogna tenere presente che per preparare la crema Budwig occorre un certo tempo ed uno sforzo in più rispetto ad una tazza di caffè con latte e biscotti, ma la scelta di iniziare a nutrirsi di cibi sani con la Budwig è un segno di consapevolezza che occorre partire da un’alimentazione salutare per incominciare a incidere personalmente sulla propria salute; il resto viene da sè e con il tempo, quando non si potrà più fare a meno della Crema Budwig, l’organizzazione per la preparazione sarà tale ed ottimizzata che il tempo, che inizialmente sembrerà lungo, molto presto si accorcerà.


Il componente base della Crema Budwig

Approfondiamo le conoscenze sulla Crema Budwig per cercare di rispondere a tutte le domande che sorgono spontanee a chi non conosce questo meraviglioso alimento e vuole cimentarsi ad iniziare il proprio percorso di salute, prevenzione o, se necessario, di guarigione.

I componenti sono il primo aspetto importante che vale la pena di approfondire ricordandoci che prima di tutto devono essere biologici e privi di conservanti chimici, per non correre il rischio di continuare ad intossicare il nostro corpo con prodotti chimici di vario tipo (vedi Metodo Kousmine).

La Base della Crema è costituita dal cosiddetto “formaggio bianco magro” che la Dr.ssa Kousmine aveva individuato come elemento essenziale in cui emulsionare gli Oli di semi spremuti a freddo. Immaginarsi di cominciare la preparazione di una colazione con un “formaggio bianco magro” credo che sia sconvolgente per ogni italiano; tuttavia se si approfondiscono gli aspetti peculiari di cosa può essere un “formaggio bianco magro” penso che si riuscirebbe a recuperare un po’ di motivazione per mettere da parte lo shock psicologico ed affrontare i passi successivi della preparazione.

Ovviamente la Dr.ssa Kousmine, ai suoi tempi, non aveva a disposizione alcuni alimenti che abbiamo oggi ed è comprensibile il perchè abbia dato questa indicazione per la preparazione del suo gioiello. Io stesso, quando ho iniziato la mia avventura con il Metodo Kousmine, non avevo altre indicazioni che questa e mi ricordo di aver cercato nei negozi qualcosa che potesse assomigliare il più possibile ad un formaggio magro: ai tempi mi rifugiai in un tipo di “caprino a bassissimo contenuto di grassi” ma che mi ha permesso di cominciare.

La base deve avere un basso contenuto di grassi per poter incorporare quelli buoni insaturi che noi abbiamo scelto, cioè l’Olio di semi spremuto a freddo (Vitamina F) di turno che ogni mattina useremo per la preparazione. Fra le basi più appetibili troveremo facilmente a disposizione in commercio prodotti come la Ricotta, il Tofu, Yogurt magri, Yofu (yogurt di latte di soia). Per l’Italia mi fermerei qui perchè ritengo che questi si possono trovare facilmente, di produzione italiana e Biologici.

Per altri paesi si possono usare anche i seguenti prodotti come Seré magro (Svizzera), Faiselle magro (Svizzera), Petit-suisse, Quark (Canada), Cottage Cheese (Regno Unito), Requeijao (Portogallo), ma sono prodotti che non ho mai provato e quindi posso dire di non conoscerne nè il sapore nè le proprietà.

La Base è la fonte proteica, con pochissimi (o 0%) grassi animali; sono crudi perchè sottoposti solo a processi di breve riscaldamento o a basse temperature, oppure sono solo prodotti fermentati come gli yogurt che potrebbero anche essere preparati in casa.

Nell’uso di buona parte delle Basi elencate qui sopra si corre i rischio di assumere poco Calcio che si perde nelle lavorazioni soprattutto dei latticini sottoposti a cagliatura. Non è ovviamente il caso dello Yogurt che, essendo il prodotto di fermentazione del Latte, non subisce alcuna deplezione di Calcio. Lo Yogurt (anche quello di Soia) contiene inoltre fermenti lattici probiotici utili al mantenimento della flora batterica intestinale (soprattutto il Lactobacillus Acidophilus ed il Lactobacillus Bifidus), a condizione che ne contengano in quantità sufficientemente alte per sopravvivere al passaggio nello stomaco (molto acido e distruttivo) e così poter accedere all’intestino indenni e pronti ad attecchire.

Il Tofu e lo Yogurt di Soia sono indicati nel caso di intolleranze al latte e latticini oppure a chi segue la dieta Vegana; è inoltre molto ricco di proteine vegetali e oli polinsaturi, aderendo perfettamente alla causa del Metodo Kousmine.

Il mio consiglio, a meno di intolleranze particolari, è quello di variare la tipologia della base per la Crema; questo ci mette al riparo da eventuali carenze dovute all’uso continuo di un solo tipo di base.

Per i meno avvezzi agli acquisti dei prodotti a base di Soia segnalo i prodotti che conosco e che si possono trovare facilmente anche nella grande distribuzione:

soia

Con  le formazioni date qui sopra, credo ci siano informazioni sufficienti per poter cominciare il proprio cammino verso la preparazione di una Crema Budwig a regola d’arte.


Gli Oli di semi spremuti a freddo (Vitamina F) nella Crema Budwig

Il secondo componente in ricetta nella Crema Budwig è un “Olio di semi spremuto a freddo” che la Dr.ssa Kousmine aveva denominato Vitamina F, un nutriente essenziale alla vita e soprattutto ad una vita sana per il grande lavoro che gli acidi grassi polinsaturi compiono nel nostro metabolismo. Inutile dire che gli Oli da usare nella Crema Budwig devono essere Biologici.

Gli unici oli che meritano di entrare in una ricetta così nobile sono gli “Oli vivi”, crudi e naturali: per poter essere definiti tali, gli oli devono essere ottenuti da semi maturi, di prima spremitura a freddo (cioè non superare i 40°C durante il processo, non devono subire aggiustamenti di raffinazione o neutralizzazione), deve essere di un solo tipo di seme e deve essere confezionato in bottiglie di vetro scuro, ben piene e a tenuta poichè l’olio, con la luce e l’aria tende ad ossidarsi (irrancidimento).

Vediamo quali Oli di semi sono più adatti ad essere incorporati nella Crema Budwig, in funzione del loro contenuto di acidi grassi polinsaturi che ne determinano una facilità all’irrancidimento e quindi a contenere tossine, olio alterato e quindi indigeribile, nonché radicali liberi i proiettili che danneggiano i tessuti:

- Olio di Lino. Dal punto di vista terapeutico è il più adatto per il suo contenuto di acido Alfa-Linolenico (ALA) ma è un olio molto delicato e facilmente soggetto all’ossidazione. In alcuni paesi è vietata la vendita, mentre in Italia si trova nei negozi di alimenti biologici e si può utilizzare tenendo presente, oltre alle suddette caratteristiche anche le seguenti indicazioni: deve essere contenuto in piccole bottiglie scure al massimo da 250 ml (che a casa potete anche avvolgere in film di alluminio), dal negoziante deve essere tenuto nel reparto frigorifero (chiedete anche al negoziante che sia stata rispettata la catena del freddo nel ciclo distributivo, soprattutto d’estate quando i furgoni possono sostare al sole per parecchio tempo), a casa conservatelo in frigorifero ad almeno 4°C fino a quando non lo avrete consumato tutto (non conservare oltre le 5 settimane). Il sapore è molto particolare e può non piacere ma disperso nella Crema il sapore intenso si diluisce ed diventa gradevole.

- Olio di Girasole: è un ottimo sostituto del l’Olio di Lino, è ricco in acido Linoleico

- Olio di Cartamo (o Cardo): è ancora più ricco in Acido Linoleico e può essere utilizzato benissimo per le ricette destinate ai bambini perchè è praticamente insapore.

- Olio di Sesamo, di consistenza più densa è un olio molto stabile e irrancidisce difficilmente; è più ricco di acido Oleico monoinsaturo.

- Olio di Noci: anche questo è un olio molto delicato e irrancidisce facilmente, meglio perciò usare le noci intere (non compratele mai già sgusciate e attenzione a quelle dal guscio semiaperto: vi accorgerete che già sanno di rancido! non mangiatele)

- Olio di Germe di grano: è un olio molto equilibrato e contiene fino al 65% di Acido Linoleico.

- Olio di Canapa: è un olio ben bilanciato in Omega 3 e 6, così come i semi di Canapa.

Ci sono altri Oli che si possono usare: io alterno gli oli migliori che ho descritto qui sopra ma non mi tiro indietro dallo sperimentare anche Oli come quello di Zucca che può avere effetti benefici per uomini oltre i 50 anni: contiene infatti dei componenti benefici per la Prostata.

Da provare anche gli Oli di Vinaccioli e Soia.


Il Limone, la Banana (o il Miele) per la Crema Budwig:

Dopo aver preso in considerazione i possibili componenti di base e gli Oli di semi spremuti a freddo affrontiamo brevemente il tema relativo ad altri due componenti della Crema Budwig che fanno parte della prima fase dell’alimento: il Limone e la Banana (o il Miele)

LimoneIl Limone, l’agrume originario dell’estremo oriente è stagionale da Novembre a Maggio è un frutto molto ricco di Vitamina C, B e P, Carotene e Provitamina A; sali minerali come il Potassio, Calcio, Ferro, Fosforo, Selenio, Silicio, Manganese, Rame, Magnesio e Zolfo. Tra gli agrumi è il più ricco in Acidi Citrico, il più acido tra gli acidi organici presenti nel Limone, che conferisce al Limone stesso proprietà alcalinizzanti, fornendo all’organismo le basi per la neutralizzazione degli stati di acidosi favorendo così la fissazione del Calcio. Per le sue proprietà antiossidanti è anche un ottimo componente nella Budwig poiché impedisce l’ossidazione degli altri componenti della Crema come la banana e la frutta (che non imbruniscono). E’ un componente perfetto per la colazione che ci darà la carica fino all’ora di pranzo senza avvertire il tipico languore di tarda mattinata.

Normalmente i Limoni sono trattati con sostanze chimiche come il Difenile o Bifenile (E230) con lo scopo di proteggerli dall’attacco di muffe. I limoni dichiaratamente non trattati sono normalmente etichettati allo scopo di avvertire il consumatore, quindi se non ci sono etichette specifiche, a meno che i limoni siano Biologici, significa che sono trattati ed è meglio non acquistarli.

 

BananaLa Banana è un frutto che proviene dall’Africa o dai Caraibi mediante un trasporto via mare (l’unico possibile per questioni di costi e poi di prezzi del prodotto finale) alla temperatura massima di 12°C. All’origine vengono trattate con sostanze chimiche per impedirne la maturazione che, se avvenisse durante la tratta marina, che le conduce al paese di destinazione, le renderebbe non idonee a sopportare i tempi di distribuzione e vendita nella rete commerciale.

Una volta arrivate al porto di destinazione, raggiungono i cosiddetti centri di maturazione dei distributori dove vengono fatte maturare mediante trattamenti con Ossido di Etilene, calore e umidità e probabilmente altri tipi di sostanze più naturali come l’Acido Malico (naturalmente contenuto nelle mele). Ecco perchè teoricamente non potrebbero esistere Banane Biologiche; La banana è comunque ricca di Potassio, Glucidi, Ferro, Magnesio e Vitamina B6. Non è considerato un componente indispensabile per la Crema Budwig al punto che è sostituibile con il Miele.

Nella preparazione della Crema Budwig, se viene utilizzata la Banana, è preferibile che essa venga schiacciata subito, come prima attività poiché questa azione permette agli enzimi contenuti nelle sue cellule, ricche di amidi, di trasformare questi ultimi in zuccheri più semplici e quindi di addolcirne il sapore. Consiglio comunque di utilizzare Banane di medio piccole dimensioni e mature, quando la buccia comincia ad avere zone brune o macchie marroni, la buccia si deve rompere subito quando tiriamo il gambo per aprirla. Se la buccia è ancora elastica e fatica a rompersi, la banana non è sufficientemente matura. Un’altra dritta che devo dare è quella di eliminare la parte di polpa agli estremi, del gambo e della punta, perchè lì è molto probabile che penetrino e si accumulino i prodotti chimici dei trattamenti subiti per bloccare la maturazione e per riattivarla.

 

MieleIl Miele che, come abbiamo già detto, può sostituire la Banana è comunque molto ricco di minerali come il Calcio, il Magnesio, il Ferro e lo Zolfo; è ricco di Vitamine del Gruppo B. Normalmente la raccolta del miele dagli alveari prevede un processo di riscaldamento fino anche a 50°C che ne provoca la distruzione delle Vitamine e dei lieviti che invece lo manterrebbero un alimento vivo.

Anche in questo caso quindi, se vogliamo introdurre il Miele nella nostra colazione Budwig, dovremo darci da fare e cercare un miele prodotto da apicoltori che usano ancora il processo di estrazione a freddo, senza riscaldamento e pastorizzazione. Quando andate in vacanza in montagna è molto probabile che riusciate più facilmente a trovare un produttore artigianale di questo tipo. Questa ricerca del nostro fornitore di fiducia per il miele, è un atto di consapevolezza ulteriore per garantire il raggiungimento del nostro obiettivo di nutrirci con alimenti vivi e quindi decisamente favorevoli al ripristino o mantenimento della nostra salute.

Non facciamo finta di non avere tempo, alla fine è solo tempo risparmiato e sarà un investimento che darà ricchi interessi; non escludo che possiate trovare anche prodotti vivi che costano meno di quelli della grande distribuzione, oltre che Biologici.

Un vantaggio dell’uso del Miele è anche il seguente: esistono vari tipi di miele (acacia, tiglio, castagno, girasole, millefiori, e altri che in Italia arrivano fino a 130 tipi diversi) ognuno con le sue caratteristiche organolettiche e con le sue proprietà nutrizionali e questo vi permette, con un’opportuna rotazione dei tipi di miele, di conferire alle vostre colazioni a base di Crema Budwig gusti e aromi diversi, dando una nota variante alla routine giornaliera.

Se poi avete modo di condividere queste vostre scelte e scoperte di fornitori d’eccellenza con i vostri amici che perseguono gli stessi obiettivi, avrete la possibilità di ottenere in cambio altre utili informazioni sulle loro ricerche e sui loro fornitori; questo aiuta a creare una rete di consumatori di prodotti vivi come voi e darete un contributo a sostenere i piccoli produttori che cercano l’eccellenza nella loro produzione. Se li sostenete sopravviveranno e continueranno a produrre ottimo  miele anche per voi (ovviamente questo discorso vale anche per molti altri prodotti oltre che di quelli per la vostra Crema Budwig).


I Cereali per la Crema Budwig

I Cereali costituiscono uno degli ingredienti più importanti della Crema Budwig perché costituiscono una delle fonti più importanti di energia, a patto che siano integrali (o più integrali possibile) e che abbiano conservato la proprietà germinativa: devono avere il germe e non devono essere stati irradiati (l’irraggiamento viene fatto normalmente per eliminare eventuali uova di parassiti che nei prodotti biologici possono esserci e potrebbero schiudersi in condizioni favorevoli di umidità e temperatura); ricordate però che anche il vuoto spinto può distruggere le uova dei parassiti, quindi la conservazione sotto vuoto è una garanzia. Ecco perché nella scelta dei Cereali da utilizzare per la vostra Crema Budwig, è necessario utilizzare una fonte sicura, un fornitore che vi garantisca questa proprietà importantissima: il seme vivo.

Dopo l’acquisto (almeno per la prima volta, come test di controllo) dovreste fare la prova di germinazione: mettete almeno una decina di chicchi del cereale in acqua evitando i chicchi spezzati, lasciateli in ammollo per alcune ore e poi posateli su del cotone che avrete steso su un piattino e che terrete umido per qualche giorno fino a che i chicchi germogliano. Se dopo 3, 4 o 5 giorni non germinano (sempre che abbiate rispettato la regola di mantenere ben umido il cotone) purtroppo il vostro cereale in qualche modo è morto e se volete rispettare i principi della Dr.ssa Kousmine, è meglio cambiare fornitore. Il cereale sarà integrale, biologico, ricco di minerali e amido ma non avrà la possibilità di trasmettervi l’energia vitale che un seme possiede, il potenziale di creare una pianta viva e rigogliosa. La vitalità dei componenti della Crema Budwig è la vera proprietà terapeutica di questo alimento perché sarà veramente capace di stimolare la vostra guarigione o apportarvi energia vitale.

Le proprietà nutritive dei cereali sono dovute alle fibre, agli amidi (60-80%), alle proteine (10-20%), ai grassi insaturi (1-8%), alle Vitamine del gruppo B e ai minerali (in quantità e qualità differente a seconda del cereale) in essi contenuti. Gli amidi, zuccheri complessi o anche detti “lenti” forniscono l’energia continua che permette di non sentire il senso di fame durante la giornata.

Non mi introduco in analisi dettagliate dei contenuti specifici per ogni cereale poiché si possono trovare facilmente anche sul web tabelle complete senza soffermarci ora su queste informazioni che sono veramente alla portata di tutti.

Vorrei invece darvi indicazioni utili sui cereali o pseudo-cereali che si possono usare, o si consigliano, per la Crema Budwig. Il consiglio generale che aggiungo e che vale per tutti gli ingredienti della Budwig, è quello di consumare a rotazione tutti i cereali che decidete di utilizzare (spero tutti quelli consigliati), a meno che non soffriate di Celiachia (per questo ho indicato i “cereali” che Non contengono glutine, in questo modo).

Altro consiglio generale è quello di consumare un solo cereale alla volta ed evitare miscele; questo accorgimento vi permette anche di capire la vostra sensibilità e accettazione anche al palato del cereale che state usando, cosa non possibile mischiando due o più cereali.

Avena: è un cereale ricco di fosforo, indicato per chi soffre di astenia, per i bambini in crescita e per i diabetici grazie alle sue proprietà ipoglicemizzanti. E’ molto digeribile ed indicata soprattutto nel periodo freddo. Essendo ricca di acido fitico (principale nemico dell’assorbimento dei minerali) si preferisce lasciare in ammollo, in abbondante acqua per tutta la notte, la quantità che serve per la preparazione della Budwig; al mattino, si procede ad un risciacquo con abbondante acqua corrente e l’avena può essere aggiunta direttamente alla crema senza procedere alla macinazione. I chicchi sono morbidi e sono facilmente masticabili, il processo di germinazione è stato attivato dall’ammollo e la sua ricchezza nutritiva è pronta a venirvi in aiuto; quando userete l’Avena nella rotazione dei cereali scoprirete il piacere di masticare questi chicchi delicati ed energetici che anche i bambini potranno tranquillamente assumere allo stesso modo.

Orzo: l’Orzo “Mondo“(indicazione del massimo livello di integralità di questo cereale) è il secondo cereale più indicato per la Crema Budwig. Anch’esso consigliato per le persone particolarmente depresse e per i bambini per la sua ricchezza di fosforo. L’Orzo è particolarmente duro ed è preferibile procedere alla macinazione a secco (mulino a pietra o elettrico) poco prima di essere introdotto nella Crema.

Riso integrale: non è ai primi posti nella classifica dei migliori cereali per la Budwig ma ha comunque discrete proprietà nutritive. anch’esso va macinato a secco poco prima dell’uso. Non contiene Glutine, quindi può essere usato dai celiaci.

Grano e Segale: non sono molto indicati per la ricchezza di glutine che può dare qualche problema di digestione e flatulenza. Consiglio di provarli comunque per capire il grado di accettazione che potete avere di questi cereali (a meno che siate celiaci!).

Grano saraceno: è uno dei più indicati (anche se non è un vero cereale ed è originario dell’Estremo Oriente). Può essere messo in ammollo come l’Avena e consumato tal quale: al mattino nella Crema risulterà morbido e digeribilissimo. Adatto anche per i bambini Non contiene Glutine.

Miglio: anche questo non è un vero cereale. Non consideratelo cibo per uccelli (anche se molti lo credono) ma un buon toccasana per le sue proprietà nutrienti, ricco di Vitamina A e Silicio (miglior remineralizzante). Utile negli stati di convalescenza, gli stati di astenia e stanchezza. Si trova facilmente come miglio decorticato e credo che purtroppo sia il massimo stadio di integralità a disposizione.

Amaranto: Non è una graminacea e quindi non è un cereale; originario dell’America Centrale ha proprietà nutritive interessanti per l’alto contenuto di proteine e soprattutto proteine ricche di Lisina, l’Aminoacido essenziale di cui i cereali sono normalmente carenti. E’ quindi utile per completare il bilancio nutritivo proteico da fonti vegetali (informazione utile per i vegani e vegetariani). Ricco di Ferro. I chicchi sono più piccoli di quelli del Miglio e della Quinoa. E’ bene usarlo dopo l’ammollo come indicato sopra, risulta morbido e meno ricco di acido fitico. Non contiene Glutine. Da usare per i Bambini, convalescenti ed anziani.

Quinoa: Non è una graminacea quindi è uno pseudo cereale dalle ottime proprietà nutritive, soprattutto ricca di proteine di buon livello e minerali come il Ferro. E’ originaria e molto coltivata nell’altopiano andino dove cresce senza particolari cure. Non contiene Glutine. Anche la Quinoa è preferibilmente consumata tal quale dopo l’ammollo notturno.

Giusto per chiarire: l’ammollo di cui si parla non è obbligatorio. L’indicazione viene data per avere un’alternativa di consumo con la quale si può migliorare l’assorbimento di minerali che comunque sono abbondantemente contenuti nei cereali integrali. La presenza di Acido fitico (o fitati) non compromette il bilancio positivo di assunzione di minerali nel caso si utilizzino prodotti integrali. Quindi non facciamoci troppe costrizioni mentali su questo argomento e, senza approcci troppo maniacali, consumiamo i cereali indicati in funzione dei propri gusti, delle proprie sensibilità e del principio di rotazione degli alimenti per mantenere viva la voglia di alimentarsi in modo sano e consono al Metodo Kousmine.

Oltre all’ammollo possiamo spingere il processo fino alle prime fasi della germinazione, utilizzando i cereali appena germogliati tal quali nella Crema. Questo sistema apporta un cambiamento favorevolmente esplosivo del contenuto nutritivo e la digeribilità dei cereali. Chi prova i cereali crudi macinati e prova un senso di pesantezza dopo l’assunzione della Budwig, dovrebbe provare sia l’ammollo che la germinazione e troverà benefici indiscutibili


Semi Oleosi e Frutta per la Crema budwig

I Semi Oleosi sono un altro importantissimo componente della Crema Budwig poichè apportano Acidi grassi polinsaturi, Vitamine, Minerali, Proteine. Il consiglio migliore che si può dare sull’uso dei Semi Oleosi nella Crema Budwig è quello di variare il più possibile il tipo di seme usato. Io per esempio ho tre barattoli, in vetro scuro e a tenuta, in cui metto tre diversi tipi di Semi Oleosi e li tengo a disposizione nella credenza in cucina; ogni mattina scelgo un seme diverso finchè uno si è consumato completamente e lo sostituisco con uno diverso dei tre già in uso; questo mi permette di avere sempre un seme oleoso diverso da mettere nella mia colazione. Variare i componenti ci permette di sperimentare gusti diversi nella colazione e ci dà sempre la motivazione di preparare questa salutare colazione con entusiasmo. Anche l’energia con cui facciamo le cose contribuisce a mantenerci in buona salute.

Vediamo quali sono i Semi Oleosi che possono darci una mano:

Lino (Scuro o Biondo) è ricchissimo di Acidi grassi polinsaturi (Vitamina F) e mucillagini (sostanze che rigonfiano a contatto con l’acqua ed aiutano ad incrementare il transito intestinale, migliorando le situazioni di stipsi). E’ bene ricordare che i semi di lino mettono a disposizione i loro nutrienti se vengono macinati; quando vengono ingeriti interi non c’è possibilità di accedere a questi nutrienti in quanto hanno un guscio di lignina che il nostro organismo non riesce a distruggere. Ecco perchè i semi di lino sparsi interi sulla Crema Budwig hanno un effetto lassativo dovuto all’azione stimolante di tipo meccanico.

Girasole. Anche il Girasole è ricco di Vitamina F, Selenio, Vitamina E, rame, zinco, Vitamine B e l’Aminoacido essenziale Lisina.

Sesamo. Ricco di Calcio e proteine ma con poca lisina.

Noci. Ricche di proteine e Acidi grassi, Calcio, Magnesio, Fosforo e Vitamina E.

Mandorle. Contengono Proteine e Acidi grassi polinsaturi, Vitamina E e Magnesio.

Nocciole. Fonte di Proteine e Acidi grassi polinsaturi

Noci Brasiliane. Hanno un’interessante componente proteica ad alto valore nutrizionale e molti Acidi Grassi polinsaturi, Vitamina E, Vitamina B1, Magnesio, Fosforo, Ferro, Calcio e Potassio.

Zucca. I Semi di zucca sono molto ricchi di Omega 3, Zinco, Ferro, Proteine di buon valore nutrizionale, Triptofano (aminoacido precursore della Serotonina, la molecola del buonumore). L’Olio di Semi di Zucca estratto a freddo contribuisce a supportare il benessere della prostata in casi di Ipertrofia.

Anacardi. Contengono un’alta percentuale di grassi monoinsaturi (come l’olio d’oliva), acido folico, Vitamina B1 e B2, selenio, steroli vegetali.

Pinoli. I Pinoli sono ricchi di vitamine, minerali e proteine vegetali con alto contenuto di arginina; inoltre acidi grassi insaturi, Vitamina B1, acido Folico, Calcio, Potassio, Fosforo, Magnesio e Ferro.

A mio avviso non bisogna mai fermarsi nel cercare di scoprire e sperimentare anche altri semi oleosi, cercando di sapere quali sono le loro proprietà nutrizionali ed inserirli nel proprio programma di rotazione degli alimenti. Quello che non va mai fatto è utilizzare i semi oleosi tostati poichè la tostatura comporta un riscaldamento che non possiamo sapere fino a che punto è stato spinto e per quanto tempo; questo comporta una perdita di proprietà dovuta alla trasformazione delle sostanze nutritive, come gli acidi grassi insaturi che oltre i 40°C cambiano la struttura chimica diventando inutilizzabili dal nostro organismo.

Per quanto riguarda la Frutta l’unica cosa che posso consigliare è di cercare di introdurre sempre frutta di stagione della propria terra, che sia coltivata in modo Biologico e che sia raccolta il più vicina possibile al punto di maturazione e con brevi tratte di trasporto e distribuzione (Km 0). Usare un solo frutto alla volta permette di capire le nostre sensibilità e appagare meglio i nostri gusti facendo ruotare anche l’uso di frutta diversa per quanto la stagione ce ne metta a disposizione, soprattutto nel periodo estivo.


La Crema Budwig: consigli per la preparazione da chi ha esperienza di 12 anni di pratica.

Dopo aver visto uno ad uno tutti i componenti della Crema Budwig, siamo giunti al passo finale: come prepararla in modo pratico ed efficiente per non fare di questa colazione un problema ma, al contrario, renderlo un piacere.

La Preparazione:

1) per prima cosa suggerisco di preparare tutti gli attrezzi necessari e i componenti che avete deciso di utilizzare in modo da avere facile accesso immediato e non scordarvi nulla. Anche la frutta, lavatela senza sbucciarla (è biologica e si mangia tutto!) ma se dovete tagliarla a pezzi fatelo mentre la mettete sopra la Crema quando è pronta (questo evita troppe ossidazioni se ci impiegate troppo tempo a prepararla).

2) schiacciare la banana in un piattino con una forchetta. Ricordiamoci che la banana deve essere matura. Se la banana non è matura al punto giusto, riuscirete a schiacciarla ma noterete che il prodotto della vostra operazione, nonostante si presenti molle, ha un ché di mucillaginoso, filamentoso se ne prendete una parte con la forchetta, e tende a tirarsi dietro un po’ del resto che sta nel piatto. Quando è matura invece, una volta che è ben schiacciata, diventa quasi liquida. Lasciatela riposare e nel frattempo gli enzimi che avete liberato lavoreranno nel cominciare a scindere l’amido (componente base della banana) in zuccheri più semplici, quindi tenderà ad addolcirsi.

3) Spremete mezzo limone. Naturalmente quando si dice “mezzo limone” si intende il limone di stagione che normalmente è abbastanza ricco di succo; fuori stagione troverete limoni poco succosi (come i verdelli), in quel caso potete anche schiacciarne uno intero, male non fa. Non usate succhi di limone già pronti e conservati da tempo (non sono più succo di limone, se mai lo sono stati)

4) Macinate il cereale con il macinacaffè o, meglio, con il macinino manuale a pietra nel caso di semi duri (orzo, riso, frumento, segale) che ha la caratteristica di non surriscaldare il prodotto (cosa che potrebbe far morire parte dei componenti nutritivi del cereale che con tanta cura avete selezionato fra quelli più “vivi”). Se usate il macinacaffè, togliete il cereale macinato e mettetelo da parte per usarlo poco più tardi.

5) Macinate i semi oleosi che avete scelto. Vi domanderete perchè macinare i cereali e i semi separatamente se uso lo stesso attrezzo? Io ho notato che se la durezza dei due componenti che mettete nel macinacaffè è molto diversa, dovrete continuare la macinazione fino a che il componente più duro (normalmente il cereale) sarà finemente sminuzzato, ma a quel punto avrete sottoposto anche i semi oleosi ad un rialzo di temperatura che potrebbe far morire parte dei nutrienti. Non macinate i semi con il macinino a pietra, ne esce un pastrocchio!

6) Ora mettete 2 cucchiai da tavola colmi di base (quella che avete deciso di utilizzare)

7) aggiungete un cucchiaio colmo di Olio di semi spremuto a freddo (quello di turno o quello che più vi piace)

8) sbattete accuratamente con la forchetta per emulsionare l’Olio nella base, poi aggiungete la banana e il succo di limone sbattendo sempre con la forchetta per mescolare il tutto ed amalgamare bene

9) sempre sbattendo con la forchetta aggiungete la farina del cereale e poi il seme oleoso macinato. Sbattete e amalgamate la crema fino a quando la notate omogenea e di ugual colore (non ci vuole molto tempo vedrete!)

10) Ora potete concludere mettendo sopra la Crema la frutta di stagione che potrete tagliare a pezzi se i frutti sono grossi.

Molte persone rinunciano alla preparazione della Crema Budwig perchè sostengono di non avere tempo a sufficienza quando al mattino devono prepararsi ed uscire per andare al lavoro. Premesso che comunque non ci vogliono più 15 minuti in tutto (migliorabili con l’organizzazione e l’esperienza), con lo stesso tempo a disposizione dal risveglio all’uscita di casa, suggerisco di tagliare tempo ad altre attività piuttosto che rinunciare alla “Colazione della Salute”: sapete voi dove risparmiare tempo, ne sono sicuro. Un’altra soluzione è quella di svegliarsi 10 o 15 minuti prima, è comunque salute guadagnata.

Per non correre il rischio di rinunciare alla Crema Budwig, premesso che la migliore preparazione è quella riportata nei dieci punti sopra, vi propongo alcuni suggerimenti per risparmiare tempo in modo che la preparazione del mattino risulti più veloce:

1) preparate tutti i componenti già alla sera prima in modo da risparmiare tempo nella raccolta e  messa a disposizione dei componenti al mattino, quando avete fretta;

2) macinate i cereali la sera prima e conservateli in un contenitore ermetico ben chiuso tenuto in frigorifero durante la notte;

3) macinate una quantità di cereali doppia per due preparazioni, conservandoli in frigorifero come al punto 1). Non macinate però per più di due Budwig.

4) utilizzate piccoli cereali (miglio, amaranto, quinoa) o cereali morbidi (avena, grano saraceno) mettendoli in ammollo in abbondante acqua la sera prima; al mattino occorre solo sciacquare il cereale, scolarlo bene e metterlo nella crema senza macinare. Occorrerà masticare meglio la crema.

5) la sera prima mettete in ammollo la dose di semi oleosi in acqua; al mattino, sciacquate, scolate e metteteli direttamente nella Crema o sopra, insieme alla frutta quando la Crema è fatta. Non macinate i semi oleosi bagnati, ne esce un altro pastrocchio! Anche così, però, occorre masticare più accuratamente.

6) utilizzare il miele anziché le banana aiuta a risparmiare il tempo di schiacciare la banana e lavare il piattino in cui l’avete schiacciata, ma ogni tanto il sapore di una banana matura è insostituibile.

7) Se si deve preparare la Crema per due o più persone potrebbe valere la pena di usare un frullatore; in questo caso si mettono i componenti nel frullatore ad uno ad uno e si mixa il tutto. La banana se è ben matura si può introdurre a pezzi; i cereali se preferite usare quelli secondo le indicazioni che ho dato sopra da mettere in ammollo, si possono inserire tal quali, altrimenti vanno macinati prima di metterli nel frullatore; i semi oleosi si possono anche mettere tal quali dopo l’ammollo notturno.

Ecco fatto, questo è tutto per ora e non mi resta che augurarvi buon appetito con la “Colazione della Salute“. Se avete ulteriori dubbi o domande, non esitate a porre il quesito direttamente qui nel Blog o scrivermi anche in inglese, per chi mi segue dall’estero, all’indirizzo mail: massimo.bianchessi@tin.it


Come preparare la Crema Budwig: il video

Se avete letto tutte le informazioni precedenti sulla composizione e preparazione della Crema Budwig, non vi rimane che guardare direttamente il video: ho preparato la Crema Budwig in meno di 10 minuti per dimostrare che chi si barrica dietro alla scusa di “non avere abbastanza tempo” al mattino, non ha più scampo perchè la scusa non regge più. 10 minuti di preparazione e 5 minuti per riassettare la cucina sono un tempo ragionevole per non perdere i benefici di questa colazione per la salute.

Per la preparazione della Crema, che vedrete nel video, ho utilizzato i seguenti componenti:

-          Base: 2 cucchiai di Yofu (yogurt di Soia)

-          1 cucchiaio di Olio di Semi di Girasole spremuto a freddo

-          1 Banana matura

-          1/2 Limone

-          1 cucchiaio di Semi di Lino

-          1 cucchiaio di Grano Saraceno

-          1 Kiwi

Se poi volete estendere questa benefica abitudine anche ad altri componenti della famiglia, vi potete organizzare per fare in modo che, a turno, tutti i componenti preparino la Crema anche per gli altri. Certo, in questo caso occorrerà organizzarsi con un frullatore, si guadagna tempo sulle grosse quantità poichè i componenti (preparati ad hoc come ho già detto) si mettono nel frullatore, si schiaccia un bottone e buon appetito!


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Sono nato a Milano il 22 luglio 1956, ho vissuto e studiato a Milano fino al conseguimento della Laurea in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche con il massimo dei voti.

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