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Alimentazione e Nutrizione

Premessa

Scrivere qualsiasi cosa riguardo a questo argomento è cosa molto ardua e difficile.

Si possono trovare moltissime informazioni in merito all’alimentazione e alla nutrizione, nelle librerie, nelle riviste specialistiche, nelle scuole e nelle università ma soprattutto con l’avvento delle rete informatica di internet; purtroppo però l’abbondanza di informazioni e di libertà nel divulgarle ha fatto anche in modo che, in merito a qualsiasi argomento, si trovino informazioni di ogni genere, allarmanti e rassicuranti, positive e negative, giuste e sbagliate, riservandoci il solo dovere di scoprire quali sono quelle corrette o rimanere vittime di quelle sbagliate. Spesso poi molte informazioni vengono divulgate appositamente con lo scopo di rendere poco chiaro e riavvolgere nel dubbio quelle che invece sono corrette.

Cercherò quindi di proporre le informazioni che traggo personalmente da fonti che ritengo attendibili, ma voglio che chi mi legge sappia che non sono uno di quelli che si adeguano alle nozioni scientifiche che la scienza convenzionale ci mette a disposizione perché sono convinto che qualora tali informazioni fossero vere non ci troveremmo a vivere in una società (intendo il mondo occidentale) in cui la malattia la fa da padrona. Visto che l’essere umano, come tutti gli esseri viventi è programmato per vivere in salute fin dalla nascita e per tutto il resto della sua esistenza, questo per me significa 2 cose: la scienza materialista che impone i propri dogmi ha fallito la propria missione; l’essere umano è l’artefice della propria rovina.


Un po’ di chiarezza

L’alimentazione consiste nell’assunzione, da parte di un organismo, degli alimenti indispensabili al suo metabolismo e alle sue funzioni vitali quotidiane e prende in considerazione tutte le trasformazioni fisiche, chimiche e fisico-chimiche che i nutrienti assunti subiscono. Essa è considerata specifica degli organismi eterotrofi

In fisiologia l’alimentazione è distinta dalla nutrizione, un concetto considerato più ampio, che sottintende i processi metabolici di un organismo al fine di utilizzare quei principi nutritivi che ha assunto tramite l’alimentazione. Nonostante i distinguo disciplinari, spesso i termini alimentazione e nutrizione sono e sono stati utilizzati come sinonimi in certe branche della Medicina e nel linguaggio comune.

La nutrizione è l’insieme dei processi biologici che consentono, o che condizionano, la sopravvivenza, la crescita, lo sviluppo e l’integrità di un organismo vivente, di tutti i regni (animali, vegetali, funghi, batteri), sulla base della disponibilità di energia e di nutrienti.

Essa è quindi distinguibile dalla alimentazione, che in fisiologia è considerata come il momento della nutrizione corrispondente all’azione di procurare i nutrienti all’organismo, e alle trasformazioni che il cibo subisce nel tratto digerente.

In scienza della nutrizione è invece consuetudine usare i due termini come sinonimi.

Le sostanze nutritive vengono variamente prelevate principalmente dall’ambiente esterno, benché esista la possibilità di autofagia (cellulare e tissutale) in determinate circostanze. A seconda della natura chimica di queste sostanze e dei tipi di organismi viventi considerati, in una prima approssimazione si possono determinare due grosse categorie:

  • Autotrofi: vegetali, molti procarioti, cromisti e batteri autotrofi come le alghe azzurre: assorbono generalmente dall’ambiente sostanze inorganiche semplici, in genere non utilizzando l’energia immagazzinata nei legami chimici delle sostanze organiche assimilate.
  • Eterotrofi: animali, funghi, molti batteri e protozoi eterotrofi devono assumere dall’ambiente molecole organiche complesse da cui trarre il carbonio indispensabile alla vita.

La nutrizione di ogni organismo si basa sul principio che lo stato di salute viene mantenuto grazie all’assunzione, tramite gli alimenti, di principi nutritivi necessari a:

  • Fornire energia chimica per il mantenimento delle funzioni vitali e per le attività corporee, ossidando glucidi semplici e complessi, lipidi, proteine e amminoacidi, ma anche, a seconda degli organismi, i più disparati substrati chimici, dalle molecole inorganiche, ai polifenoli, agli idrocarburi del petrolio.
  • Fornire materiale plastico per la crescita, il rimodellamento e la riparazione dei tessuti utilizzando proteine, glucidi, lipidi e altre molecole.
  • Fornire materiale regolatore delle reazioni metaboliche come elementi chimici essenziali in forma inorganica (minerali), vitamine, e altre molecole.
  • Fornire materiale di riserva come grasso nel tessuto adiposo, glicogeno, amido, eccetera.


L’inghippo

indistria-alimentareSecondo quanto detto sopra, l’alimentazione gioca un ruolo fondamentale nel mantenimento di uno stato naturale di salute; essa va considerata quindi anche l’unica responsabile dei danni causati alla razza umana dei paesi industrializzati dell’”Occidente del mondo”.

La notizia buona è che è scientificamente dimostrato il rapporto tra Salute/Malattia e Alimentazione; la notizia cattiva è che Nessuno fa qualcosa di decisivo per cambiare le cose e contrastare il potere indiscusso delle potenze industriali che producono “cibo spazzatura” e “malati cronici”.

Per di più la Scienza medica convenzionale e le Istituzioni governative dei vari paesi occidentali hanno messo le proprie popolazioni in condizioni di diventare anche dei consumatori di farmaci, rendendole dipendenti da molecole chimiche per poter sopravvivere fino oltre gli 82 anni, assicurandosi così i clienti per tempi molto lunghi con i prevedibili benefici per le proprie finanze.

I rapporti tra Industria alimentare e popolazione, e tra popolazione e Industria farmaceutica si sono ormai uniti in un circolo vizioso e, dal punto di vista del tema “salute” poco redditizio: l’industria alimentare rende malata la popolazione che necessita sempre più di farmaci e cure mediche.

Ma forse non è proprio questione di accordi veri e propri tra settori industriali, forse il vero problema è che ognuno porta avanti i propri interessi economici e finanziari e nessun arbitro interviene per ridare “dignità” all’essere umano, la persona.

Il tutto è perfettamente riassunto in questo poster che dimostra la separazione fra i due settori che regnano sovrani sulla salute: la chiave di questo dilemma potrebbe essere semplicemente “la salute” delle persone e che ognuno svolgesse le proprie attività solo per questo scopo.


Chi sono

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La mia storia

Sono nato a Milano il 22 luglio 1956, ho vissuto e studiato a Milano fino al conseguimento della Laurea in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche con il massimo dei voti.

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